La struttura dei pneumatici

  • Battistrada (Parte in diretto contatto con la strada)
    Ad eccezione di certi pneumatici speciali, esistono varie caratteristiche per i battistrada (la parte del pneumatico in contatto con la strada).
    Tali caratteristiche stanno diventando più complicate con lo sviluppo viario e dei veicoli.
  • Spalle (spalla del pneumatico)
    Ad eccezione di certi pneumatici speciali, esistono varie caratteristiche per i battistrada (la parte del pneumatico in contatto con la strada). Tali caratteristiche stanno diventando più complicate conlo sviluppo viario e dei veicoli.
  • Fianco (lato del pneumatico)
    La parte tra la spalla e il cordolo, il fianco flessibile protegge la carcassa e aumenta la funzionalità. Sono qui riportati tipo di pneumatico, dimensione, struttura, disegno, società produttrice, nomedel prodotto e varie.
  • Cordolo (Parte in contatto col cerchio)
    Il cordolo fa aderire il pneumatico al cerchio e fissa il termine della tela. Costituito dalla corda, dal tessuto, dalla pinna e altre parti, il cordolo è generalmente formato in modo da essere leggermente stretto lungo il cerchio, in modo che in caso di improvvisa caduta della pressione di gonfiaggio, il pneumatico non possa uscire dal cerchio.
  • Carcassa (Ossatura del pneumatico)
    Come più importante ossatura del pneumatico, l’intero strato interno di telatura è chiamato carcassa. La carcassa agisce nel supportare la pressione di gonfiaggio e il carico verticale oltre ad assorbire gli shock.
  • >Rinforzo o Cintura (Strato posto fra battistrada e carcassa)
    Il rinforzo è uno strato di telatura posto fra la carcassa e il battistrada per proteggere la carcassa del pneumatico con tessuto diagonale. Il rinforzo riduce gli shock, evita che tagli o rotture del battistrada raggiungano direttamente la carcassa, riempiendo una zona di separazione fra battistrada e carcassa.
  • La cintura è un consistente rinforzo posto fra il battistrada e la carcassa nei pneumatici radiali o cinturati. Funziona in modo assai simile al rinforzo, ma per il fatto di essere strettamente avvolto sulla carcassa, aumenta la rigidezza del battistrada
  • Strato interno
    Lo strato interno e costituito da un foglio di gomma che resiste alla diffusione dell’aria e rimpiazza la camera d’aria del pneumatico. Generalmente ricavato da gomma sintetica detta butile, o gomma della varietà polisoprene, lo strato interno mantiene l’aria nel pneumatico.

struttura

Il pneumatico

Dunlop, John Boyd (Dreghorn 1840 – Dublino 1921), inventore britannico, mise a punto, produsse e commercializzò il pneumatico. Dunlop era medico veterinario a Edimburgo e a Belfast. Nel 1887 iniziò esperimenti con tubi di gomma cavi riempiti d’aria per far correre meglio il triciclo per bambini. L’anno seguente brevettò il pneumatico per biciclette, formato da un tubo di gomma ricoperto da una tela e attaccato al cerchione della ruota mediante una soluzione gommosa.

L’invenzione fruttò a Dunlop, che fondò una società per produrre la nuova applicazione insieme all’imprenditore W.H. Du Cros, notevoli guadagni, che aumentarono con la diffusione dell’automobile; in effetti, senza questa invenzione-chiave l’industria automobilistica non si sarebbe sviluppata così rapidamente. Inizialmente vi furono difficoltà col brevetto, che vennero tuttavia appianate consentendoalla Dunlop Rubber Company di diventare la multinazionale tuttora in attività. L’ invenzione del pneumatico è anche frutto del processo di “vulcanizzazione” della gomma (1855) ideato da Charles Goodyear, grazie al quale vi è un sostanziale miglioramento delle proprietà fisiche della gomma.

Per pneumatico si intende l’insieme di:
Una camera d’aria, che racchiude l’aria compressa per ottenere un effetto di adattamento e sospensione del veicolo dal terreno. Essa tuttavia non è sempre presente; è il caso, ad esempio, deI pneumatico tubeless.

La copertura è fatta di gomma (in passato naturale, ora sintetica) per trasmettere e ricevere gli attriti radenti e volventi che si generano con il movimento, e tele di fibra o di metallo.
Codici di riconoscimento:
Le caratteristiche fondamentali di un pneumatico, scritte usualmente con marcature di codici impressi a caldo nella parte laterale dello stesso, sono:

Dimensioni fisiche
Le misure di una gomma vengono indicate con xxx/yy Rzz – esempio: 215/45 r17
– il primo valore (215) è la larghezza in mm;
– il secondo valore (45) è l’altezza del fianco in percentuale sulla larghezza del battistrada;
– il terzo valore (17) è il diametro del cerchio in pollici.
La R invece indica la struttura della carcassa, Radiale, distinguendola da quelle convenzionali che venivano usate in passato.

215

Oltre a questi dati ci sono anche indicazioni di “canale”: è la larghezza in pollici relativa al cerchio su cui montare le gomme. Più il canale è stretto, più la gomma resta alta e più confortevole; con canale largo la gomma è più stesa, più larga e più precisa, ma anche più “scomoda”.
(le misure non sono precise al mm: alcune gomme hanno un aspetto stretto, altre un aspetto con impronta larga; inoltre il canale del cerchio può influire sulla effettiva larghezza).

lunghezzabattistrada A = Larghezza battistrada (in mm)
B = Altezza fianco (in % rispetto alla larghezza)
C = Canale cerchio (in pollici)
lunghezzabattistrada2 A = Canale (in pollici)
B = Diametro (in pollici)
C = ET o Offset (in mm)
D = Interasse fori (ad esempio 98×5 o 100×5: significa che ci sono 5 fori che stanno su una circonferenza di diametro 98mm o 100mm)

Caratteristiche prestazionali

Sul fianco della gomma ci sono altre indicazioni utili:
CODICE DI VELOCITA’ molto importante perchè deve essere pari (o superiore) a quanto richiesto dal libretto di circolazione (tranne il caso di gomme da neve):

 

J  = 100 km/h

S = 180 km/h

K = 110 km/h

T = 190 km/h

L = 120 km/h

U = 200 km/h

M = 130 km/h

H = 210 km/h

N = 140 km/h

V = 240 km/h

P = 150 km/h

W = 270 km/h

Q = 160 km/h

Y  = 300 Km/h

R = 170 km/h

ZR=oltre 240Km/h (senza limite)

C’è una parziale sovrapposizione fra i codici ZR e gli altri più veloci

INDICE DI CARICO
ovvero un numero a due cifre tipo “87” oppure “90” che sta ad indicare quale peso può sopportare la singola gomma, e viene scelto in base al tipo di auto su cui andrà montato:

 

60 = 250 Kg

105 = 925 Kg

66 = 300 Kg

108 = 1000 Kg

76 = 400 Kg

110 = 1060 Kg

84 = 500 Kg

113 = 1150 Kg

90 = 600 Kg

116 = 1250 Kg

95 = 690 Kg

118 = 1320 Kg

98 = 750 Kg

120 = 1400 Kg

100 = 800 Kg

122 = 1500 Kg

102 = 850 Kg

126 = 1700 Kg

103 = 875 Kg

 

Caratteristiche costruttive
twi
TREAD WEAR INDICATOR (TWI) sono i segni di verifica consumo: lungo il battistrada in quella posizione trovate delle tacchette di riferimento a rilievo. Quando arrivate a quel livello la gomma è al minimo consigliabile.
Alcune gomme hanno delle scritte che compaiono incise sul battistrada a seconda del consumo. Entro quel limite è prudente pensare alla sostituzione, poichè sul bagnato potrebbero non garantire più la necessaria sicurezza.

TRACTION riguarda l’aderenza del pneumatico, in condizioni standard di laboratorio, nell’arresto su fondo bagnato. La qualità della prestazione va da AA (il valore più alto) a C.

TEMPERATURE Indica la capacità del pneumatico nel dissipare il calore prodotto durante il rotolamento;
varia da A (il grado migliore) a C

rotation

OTATION Indica il verso di rotazione della gomma

M+S Pneumatici comunemente definiti invernali (Mud and Snow)

PNEUMATICI RICOSTRUITI Sono marchiati con la lettera “R”. La data di ricostruzione è indicata allo stesso modo dei pneumatici nuovi.

E infine riportiamo la corretta pressione (in atmosfere) di gonfiaggio delle gomme:

Per pneumatici invernali
: aumentare +0,2 (rispetto al valore prescritto)
Per pneumatici “caldi”: aumentare +0,3 (rispetto al valore prescritto)
Ruotino di scorta: 4,2
A carico ridotto: 2,2 (anteriori e posteriori)
A pieno carico: 2,5 (anteriori e posteriori)

UN ESEMPIO PRATICO
195/55R16 85H si deve leggere come:

195 – la larghezza è di 195 mm.
55 – il rapporto dell’altezza con la larghezza è del 55% – di conseguenza l’altezza è 107 mm.
R – trattasi di pneumatico radiale.
16 – per cerchioni da 16 pollici.
85 – il peso massimo ammesso, in questo caso di 515 kg.
H – per velocità massima di 210 km/h (130 mph).

marke1-Il produttore (Marca)
2-Il modello: tipo di battistrada
3-Il diametro in millimetri (mm)
4-Il rapporto % fra altezza e larghezza
5-Pneumatico radiale
6-Il diametro del cerchio in pollici (inch)
7-Indice di carico del pneumatico
8-Indice di velocità
9-Tubeless (senza camera d’aria)
10-Data di fabbricazione (XX = settimana, X = anno, < = 9. decade)
11-Indicatore d’usura (Tread Wear Indicator) (1,6 mm)
12-L’indicatore di pneumatico rinforzato
13-Riferimento per pneumatico invernale o per tutte le stagioni

Il pneumatico RUN on FLAT

runflat

La tecnologia Run-Flat permette di percorrere un dato chilometraggio a una ragionevole velocità anche in caso di foratura, è un tema molto sentito attualmente dalle case automobilistiche e da alcune fasce di utenti.

Manutenzione dei Pneumatici

Guida al pneumatico
Usura irregolare del pneumatico

Data la forma circolare i pneumatici dovrebbero subire un’usura costantemente diffusa nell’area di contatto. Tuttavia, in realtà, il consumo irregolare del pneumatico è frequente. L’usura irregolare riduce la vita del battistrada e può causare irregolari scuotimenti del veicolo.
I motivi di consumo irregolare includono tra l’altro stile di guida, scarsa manutenzione del veicolo, errata pressione dell’aria, e rotazione a vuoto.
Rotazione
L’usura regolare di tutti i pneumatici elimina il bisogno della rotazione. Tuttavia, se si identifica un’usura irregolare, i pneumatici devono essere immediatamente ruotati. Per prevenire il consumo irregolare è consigliabile far girare il montaggio ogni 10,000km. In caso di pneumatici da neve chiodati si deve fare attenzione a non invertire la direzione di rotazione, trascurando la quale accortezzasi rischia di causare la perdita di chiodi.

I pneumatici usurati sono maggiormente soggetti allo sgonfiaggio a causa dello strato di gomma assottigliato. In particolare la guida su strade bagnate diventa assai pericolosa poiché lo spazio di frenata aumenta. Lo standard internazionale indica in 1,6 mm la profondità del disegno per un battistrada sicuro, sebbene i vari paesi possano imporre limiti legali propri.  Indicatore dell’usura del battistradaI pneumatici hanno incorporati indicatori di usura del battistrada che marcano il minimo spessore del disegno. Gli indicatori sono costituiti da 4-6 barrette verticali che corrono attraverso le scanalature del battistrada e sono alte 1,6mm. Fatta in modo da essere ben visibile all’utilizzatore, la marcatura nella zona della spalla aiuta anche a individuare la posizione degli indicatori. Misurando la profondità del battistrada si deve evitare l’area con gli indicatori. I pneumatici con battistrada iperusurato perdono la caratteristica di incanalare l’acqua, creando situazioni estremamente pericolose, come slittamenti o acquaplaning, in caso di strade bagnate. Inoltre aumenta la frequenza di sgonfiamenti delle ruote.

indicatore

La pressione dei pneumatici
Mantenere la pressione ottimale di gonfiaggio dei pneumatici
La pressione di gonfiaggio ottimale è uno degli aspetti più importanti del tenere in ordine i pneumatici. L’appropriata pressione di gonfiaggio mantiene una pressione di contatto col suolo costante su tutto il battistrada ed evita il consumo irregolare. Inoltre, riducendo la resistenza al rotolamento e disperdendo rapidamente il calore generato, i livelli interni di temperatura sono mantenuti stabili. Insomma la giusta pressione di gonfiaggio consente la massima prestazione in termini di guida sicura, confort nell’uso, e risparmio in denaro.
La pressione ottimale di gonfiaggio è indicata in un cartello del veicolo. Se il cartello non è disponibile alcuni costruttori riportano la pressione originale dei pneumatici sul manuale dell’utilizzatore. I fornitori dei pneumatici posso anche fornire leinformazioni relative.

Pressione eccessiva

  • Sicurezza: più esposti a danneggiamenti dovuti a fattori esterni (buche, detriti)
  • Economia: Consumo accelerato, in particolare consumo della parte centrale del battistrada.

Pressione scarsa

Sicurezza

    • – La temperatura eccessiva comporta la separazione o la rottura dei fili di tessuto.
    • – Più agevole per i cordoli la separazione dal cerchione

  • Eccessivo attrito fra ruota e cordolo del pneumatico può portare alla rottura del cordolo.

 

  • Soggetto a deformazione a onda irreversibile.

 

Economia

 

  • – Accelera il consumo, in particolare quello della spalla.
  • – La maggior resistenza al rotolamento riduce l’economia di carburante del veicolo.

 

sovrapression

Come mantenere la pressione dei pneumatici

  • La pressione di gonfiaggio deve essere adeguata al carico.
    Seguire le raccomandazioni di gonfiaggio emesse dal costruttore del veicolo, se non ci sono direttive da parte del costruttore del veicolo le informazioni possono essere fornite dal fabbricante del pneumatico.
  • La pressione può naturalmente decrescere per l’uso, si devono operare pertanto regolari controlli. Il momento migliore per controllare la pressione dell’aria è prima di un uso su lunga distanza, o almeno una volta alla settimana.
  • L’aumento della temperatura durante la guida è normale e perciò non si deve “sfiatare” riducendo la pressione nei pneumatici che si sono riscaldati con un aumento della pressione oltre quella di partenza. Se si fa uscire aria in questo stato, si può produrre uno sgonfiaggio che può causare la rottura o la separazione dei fili (Cord Broken Up or Seperation, CBU). La pressione dell’aria va misurata “afreddo”. Guidando per appena 2 km si può produrre un aumento di pressione nel pneumatico di circa 0,3 bar, pertanto, regolando la pressione a caldo, si dovrà aggiungere 0,3 bar alla pressione raccomandata per il gonfiaggio a freddo.
  • Aumentando la pressione dell’aria (0,2-0,3 bar) per una guida ad alta velocità ci si può proteggere contro la più pericolosa situazione di fenomeno di onda stazionaria e inflessioni irregolari. La maggiore pressione dell’aria riduce le pieghe del pneumatico e comporta pertanto una minore temperatura del pneumatico con una più efficace canalizzazione dell’acqua all’esterno in caso di superfici bagnate. Con ruote gemellari ambedue i pneumatici devono avere la stessa pressione di gonfiaggio.
  • Perdite d’aria attraverso valvole difettose sono relativamente frequenti.
    Con pneumatici tubeless la maggior parte delle perdite si verifica nella zona di contatto fra valvola e ruota. Si devono fare controlli con acqua saponata o altri mezzi per assicurarsi che non ci siano perdite d’aria intorno alla zona della valvola o nella zona del contatto valvola ruota.

Eccezioni

  • L’indice di carico (IC): L’indice di carico del pneumatico installato può eccedere quello riportato sul libretto. Esempio: libretto 165/65 R 13 76 T, pneumatico: 165/65 R 13 77 T.
  • L’indice di velocità (IV): può essere superiore a quello riportato sul libretto. Esempio:  libretto 185/65 R 14 86 H, è permesso: 185/65 R 14 86 V.
  • Gomma invernale / per tutte le stagioni: sono validi indici di velocità inferiori a quelli autorizzati sul libretto rispetto a quanto riportato nel libretto per pneumatici estivi. Inoltre deve essere applicato un adesivo con la velocità massima ammessa in caso di pneumatici “M+S”.  Ad esempio: al posto di 195/65 R 14 89 H (pneumatici estivi) si può utilizzare 195/65 R 14 89 Q M+S. Inoltre la velocità massima ammessa viene limitata di conseguenza e deve essere necessariamente rispettata.
  • Pneumatici-P (classificazione americana, marcato ad esempio P 225/60 R 15…). Possono essere utlizzati solamente se marcati secondo la normativa europea ECE-R30, cioè la loro identificazione deve corrispondere alle caratteristiche presenti nel catalogo informativo. Se la marcatura ECE-R30 non è indicata (per esempio: senza l’indice di carico o di velocità), il produttore deve dichiarare la conformità dei pneumatici alle norme ECE.
  • Il guidatore deve avere sempre con se tale dichiarazione. Se tuttavia i “P” sono registrati nei libretti di autovetture (specialmente nei modelli americani), possono essere utilizzati anche modelli ECE-R30, quando in via eccezionale  la mancanza della “P” identificativa sul pneumatico concorda con quanto riportato sul libretto di circolazione.
  • Pneumatici ZR, VR. Fintanto che sono indicati sui libretti di vecchie autovetture, possono essere montati pneumatici aventi le stesse dimensioni e con indice di velocità W (fino a 270 km/h), nel caso incui la velocità massima del veicolo non supera i 260 km/h e non siano indicati ulteriori modelli o produttori. In caso di dubbio è sempre meglio rivolgersi al costurttore del veicolo e/o dei pneumatici.